Attorno alla villa che domina tutta la valle Spoletina, fu disegnato, dallo stesso architetto Giuseppe Valadier, il grande parco, anch’esso oggi monumento nazionale. Alte siepi di bosso centenario corrono in linee parallele a bordare l’area del complesso. Grandi alberi secolari scandiscono gli spazi del viale d’accesso, che conduce a un piazzale ellittico formato da due esedre collegate a due grandi padiglioni in ferro – “gazebi” adibiti a roseti – e a due magnifici belvederi che affacciano a sud e a nord sulla magnifica valle sottostante.
Il parco si estende come una scenografia naturale e architettonica, dove la mano dell’uomo ha saputo fondersi con la morfologia del paesaggio. L’intero impianto, geometrico e simmetrico, riflette la concezione illuminista del giardino come luogo di bellezza, contemplazione e utilità. Viali bordati da cocchi fioriti, sentieri sinuosi, boschetti ombrosi e spazi aperti si alternano in un equilibrio perfetto tra ordine e sorpresa.