Vincenzo Pianciani al figlio Luigi. Carteggio 1828-1856. Volume III: 1846-1849

Vincenzo Pianciani (1789-1856), amico di papi, alti prelati, nobili e audaci imprenditori, fu acuto testimone del declino dello Stato pontificio, incarnardo il modello del conservatore intelligente che non disdegna le iniziative riformatrici purché non arrivino a turbare gli equilibri sociali. Sotto Gregorio XVI e Pio IX, fu Amministratore generale del Bollo, Registro, Ipoteche e Tasse riunite, una delle più alte cariche dell’amministrazione pontificia. Luigi Pianciani è certamente più noto ed è superfluo ricordare le molteplici cariche che ricoprì nel corso della sua vita pubblica (vicepresidente della Camera, sindaco di Roma, ecc.); il carteggio ci offre preziose notizie per comprendere il periodo della sua formazione politica e amministrativa. L’epistolario ripercorre un singolare rapporto tra padre e figlio, dove l’affetto e l’intimità non vengono mai meno, pur nel progressivo distanziarsi delle posizioni politiche, e offre un interessante spaccato della società pontificia del tempo.

Numero Inventario: vp0003_0003

Collezione: Archivio Villa Pianciani

Tipo di Risorsa: Testo a stampa (moderno)

Genere: Monografia

Editore; Roma, Gruppo editoriale internazionale (GEI)

Autore: Stefania Magliani (a cura di)

Anno di pubblicazione: 1994

Lingua di Pubblicazione: Italiano

Dimensioni: 1057-1602 p.

Riferimento editoriale: Risorgimento idee e realtà. Nuova serie, 17