Benché abbia svolto un ruolo di indubbio rilievo nelle vicende risorgimentali tra il ’48 e l’Unità e abbia rappresentato nel trentennio successivo una presenza tutt’altro che secondaria nel panorama politico nazionale )a anche locale: Rome e l’Umbria), come pure nel dibattito culturale e ideologico, Luigi Pianciani è stato per lungo tempo sostanzialmente ignorato dalla storiografia; e la memoria di lui, malgrado l’esistenza di consistenti fondi archivistici di notevole interesse. è rimasta per lo più affidata allo stereotipo del “benemerito della Patria” (il lemma di qualche repertorio biografico, alcuni toponimi urbani, qualche busto). Solo nell’ultimo decennio ha avuto inizio un’attività di studio e di ricerca mirante a restituirci la complessità del personaggio e la sua emblematicità rispetto al travaglio di un’intera generazione. in tale ripresa di attenzione scientifica si inserisce il presente volume, che si propone come un’occasione di confronto e di riflessione per il successivo sviluppo del dibattito.