Il Frutteto e gli orti

Il nuovo frutteto di varietà antiche

a nord-ovest del piccolo antico “pomario” limitrofo al rudere è stato messo a dimora un nuovo impianto dove si presume ci fosse l’antico pomario della fattoria agricola, pensato dal primo progetto del giardino. Il nuovo frutteto rappresenta un’innovazione molto desiderata e dedicata al recupero dell’agro biodiversità, funzionale anche per tornare ad apprezzare la bellezza e l’utilità dei fruttiferi. E’ stato costituito da piante allevate sia ‘a pieno vento’ quindi a vaso espanso, sia in forma di spalliere. Sono state scelte specie e antiche varietà tra le quelle nominate nei documenti ottocenteschi del giardino

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Il nuovo frutteto di varietà antiche

Pero n.40Pyrus communis L. var. Passa Crassana (2), var. Coscia (3) Var. Bergamotta (5), Var. Bella di Giugno (5), Var. Broccolina (5), Var. Decana d’inverno (5), var. Decana del Comizio (5), Var. Spadona d’Inverno (5), Var. Favorita di Clapp (5) Melo n. 32Malus domestica Borkh – Var. Gelata (2), Zitella (2), Decio (5), Durello (5), Renetta (5), Limoncella (2), Rosa doppia (3), Gelata (5), Ruggine (3); Susino n. 7Prunus domestica L. – Var. Regina Claudia Verde (2), Regina Claudia Gialla (2), Regina Claudia Mostruosa (2), Scosciamonaca  (1) : Ciliegio acido  n. 8  Prunus cerasus  L.    Var.  Montemorency (3), Amarena (3),  Marasca (2); Ciliegio dolce   n. 10Prunus avium L.  Var.   Durone 1 , Limona, Moscatella, Morella,  Corniola,  Maggiaiola ; Pesco n. 5Prunus persica L. Batsch   Var.  Cotogna settembrina, Carota , Sanguinella ,  Poppa di Venere , Buco incavato. ; Cotogno n. 5Cydonia oblonga Mill.   Var.  Champion , Gigante di Leskovac ; Albicocco n. 6Prunus armeniaca L.   Var.  Reale d’Imola ,  Paviot, Luizet ; Sorbo domestico n. 4Sorbus domestica L. ;   Nespolo comune n. 2 – Mespilus germanica L.; Caco n. 3Dyosperus kaki   Thunb.  var.  Tipo  ; Melograno n. 3Punica granatum L.  

Le varietà scelte sono quelle diffuse nel periodo ottocentesco tra locali umbre e/o introdotte nell’ottocento provenienti da Francia o dal Nord Italia. Ci sono anche arbusti o piccoli alberi ormai desueti tipo corniolo Cornus mas, nespolo comune Mespilus germanica e cotogno Cydonia oblonga
L’ingresso formale del frutteto è stato  evidenziato da due cipressi che introducono sul vialetto e da un semicerchio formato da piante di pero allevate a spalliera anche lungo la strada di accesso. 
Inoltre per favorire la fruizione del frutteto sono state  create due ‘stanze’ rotonde formate da piante di melo a spalliera come pareti e per dare un segno più formale e topiato. 
Questi due luoghi delimitati da piante saranno luoghi di sosta e di svago per gli ospiti della struttura e del giardino, e permetteranno loro di immergersi completamente nella struttura vegetale, in una sorta di giardino d’agricoltura. 
Le piante saranno cartellinate e riconoscibili per poter dare informazioni e materiale didattico. Sarà poi seminato un miscuglio fiorifero da frutteto per attrarre la entomofauna utile e gli insetti bottinatori.
Infine è stato ripristinato il viale di gelsi (Morus alba n. 7 e Morus nigra n. 8 ) che costeggiando il frutteto porta verso la parte più agricola della proprietà, costituendo un ideale passaggio tra giardino e spazio agricolo.

L'ottagono dei profumi

Lungo il versante sud della collina su cui sorge la villa, è stato creato un nuovo spazio del giardino, dedicato al profumo. In questo angolo speciale del parco, una piccola scarpata, interamente esposta a sud e protetta dai venti di tramontana, ha nel tempo favorito la crescita di numerose piante di agave americana, utilizzate per adornare molte delle coppe lapidee poste sui muri del parco e sulla terrazza della villa.
È stato costruito un piccolo manufatto in pietra, ispirato alle architetture tradizionali di alcune regioni del Sud Italia, originariamente pensate per proteggere gli agrumi.

Il muro perimetrale realizzato a pianta ottagonale, ispirato alla cupola dei grandi pergolati progettati da Valadier, è stato realizzato in una pietra chiara che si armonizza con il paesaggio circostante.
Al centro dell’ottagono è stato piantato un antico albero di arancio amaro, il “Marangolo“, circondato , lungo le pareti, da diverse varietà di gelsomini rampicanti.,  pareti che , trattengono i profumi intensi sprigionati dal Marangolo e dai gelsomini, e schermano la vista del paesaggio, isolando  il visitatore in un incontro intimo con i sensi.
Così, nelle sere d’estate, si può vivere un’esperienza sensoriale intensa e coinvolgente, in cui l’olfatto diventa il principale interprete delle emozioni.

Il giardino delle erbe

Proseguendo lungo la scarpata sud, il progetto ha reso possibile  il recupero dell’orto delle erbe, un angolo del parco dedicato a piante aromatiche e officinali. Un tempo modellato su piccoli gradoni, sostenuti da intrecci di rami, questo spazio aveva subito l’usura del tempo, fino quasi a scomparire.
Il restauro ha restituito nuova vita all’impianto originario, ricostruendo i terrazzamenti con muretti in pietra a secco: una scelta che richiama  le tecniche tradizionali e garantisce maggiore durabilità e una manutenzione più semplice e sostenibile nel tempo.

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L’orto delle erbe - L’ottagono dei profumi

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